altrestorie – passioni civili e sentimenti sociali

Festa dei lettori e dei libri per ragazzi

I Manifesti che hanno partecipato all’edizione 2018

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Gli studenti vincitori di AltreStorie 2018!

per “I manifesti di altreStorie: Sann”:
 
  • “Manifesto per vincere il concorso”: Emmanuel Alatisce, Scuola Primaria di Crema Nuova Classe V1a
  • “Manifesto per diventare storici” autori: Ayman ouhmia e Federico Alessandro Martelli Scuola Primaria di Crema Nuova classe V1b
  • Manifesto per vincere il premio Nobel: Cristian Festari Scuola Primaria di Capergnanica classe V

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  • Manifesto per il GrattaLego”: Ginevra Siniscalchi Scuola Secondaria di I Grado “A. Galmozzi” I° 

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Puoi trovare tutti gli altri manifesti QUI

per “Ti invito al festival”
 
  • Invito per Fabrizio Altieri lettera scritta da Delia Gargantini,  Scuola Secondaria di I Grado “A. Galmozzi” III C

Caro Fabrizio Altieri,

mi chiamo Delia e a settembre inizierò a frequentare la 3^ C della scuola Galmozzi di Crema. Durante l’estate ero in America e ho letto uno dei suoi libri, “L’uomo del treno”.
Lo leggevo ogni giorno sul bus che mi portava al camp che frequentavo, alla sera non vedevo l’ora che arrivasse il mattino successivo per continuare la lettura; mi chiedevo sempre: “Chissà se Andrea riuscirà a ritrovare sua moglie e sua figlia Isabella?” Non ho avuto risposta di questo fino a quando non ho letto uno degli ultimi capitoli, quando alla fine Andrea e Piero muoiono in Polonia. Devo essere sincera, all’inizio quando Piero stava parlando con il manichino non capivo cosa stesse succedendo ma poi quando Andrea fu colpito mi è scesa qualche lacrima dagli occhi. Appena l’ho finito ci sono rimasta un po’ male e mi sono chiesta perché lei avesse scelto di farli morire. Riflettendoci ho capito: lei ha scelto di farli morire per comunicare al lettore la sofferenza, il dolore e l’inquietudine che provarono le persone durante la guerra.

Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato quello di Giuliana. La sua determinazione e il suo coraggio mi hanno colpita molto, perché è andata avanti nella sua scelta di aiutare l’Orso e Mario, anche se poteva rischiare la vita per persone che neanche conosceva. Si appassionò alla fotografia e grazie a questa passione aveva il desiderio di viaggiare il mondo e di fotografarlo. Un’altra figura che mi ha stupita è stata quella di Orso. Anche se alcune volte era un po’ distante, è riuscito a coinvolgere Giuliana nel miglior modo e l’ha anche protetta più di chiunque altro.
Sono stata coinvolta molto nella lettura infatti ho raccontato ai miei genitori tutta la storia.
Consiglierei il libro a tutti: ragazzi, adulti e anche anziani.
Mi piacerebbe ascoltare una sua testimonianza di persona su questo libro e per questo la invito al festival altreStorie di Crema.
Cordiali saluti
Delia Gargantini

Delia Gargantini classe III C MEDIA GALMOZZI

  • Invito per Ross MacKenzie lettera scritta da Matteo Pavesi,  Scuola Secondaria di I Grado “A. Galmozzi” III C

Caro Ross,

probabilmente non leggerai mai questa lettera, e se la leggerai, comunque non ci capiresti molto. Anche se devo ammettere che non ti conosco abbastanza bene per sapere il tuo livello di italiano.
In realtà, non ti conosco proprio, ma mi

piacerebbe.
Sai,ho letto il tuo primo libro, “L’Emporio delle meraviglie”; di solito, sono un po’ dubbioso riguardo alla scelta di nuovi libri da leggere, ma il festival di AltreStorie è sempre una buona occasione per approfittarne.

Come dicevo ho letto il tuo primo libro: sono un amante del fantasy e l’ho trovato FANTASTICO.
Ne ho letti di libri fantasy, ma il tuo mi ha tenuto incollato alle pagine.
L’ho finito in un paio di giorni: appena avevo un buco, un attimo libero dai compiti che mi fiondavo sul divano a leggere le avventure di David e di Mister Silver.

In quei giorni ho completamente dimenticato lo smartphone e la TV.
Ho trovato la storia diversa dalle altre, di un tipo che non avevo mai visto: la magia nel mondo reale, ma accessibile a tutti!
Sono rimasto sorpreso dall’enorme fantasia che hai avuto, quasi come Ende con la storia infinita.
Inoltre, AMO la Scozia: tutte le ambientazioni del libro, la nebbia, la poggia, le case. Sembra quasi impossibile per un italiano, che vive nella terra del Sole e dei colori. Inoltre, prima di leggere il libro,ero appena tornato da una settimana in Scozia, a Edimburgo!
Quindi ora veniamo al sodo: dopo aver letto e amato il tuo libro, e dopo averti messo, nella mia personalissima classifica, al pari di Tolkien e di J.K Rowling, voglio invitarti al Festival di AltreStorie a Crema, la mia città.
Tutte le suole medie partecipano al Festival, e conosco un sacco di ragazzi che adorano il fantasy a cui piacerebbe moltissimo leggere il tuo libro!
Non credo che sia possibile che tu possa venire, visto che abiti in Scozia, ma me ne farò una ragione.
Questa è stata la lettera più lunga che io abbia mai scritto, e l’ho scritta a te.
E ora che sto scrivendo queste righe, sono felice.
Come quando scrivo un tema o un testo, le mie parole ora scorrono sulla tastiere come acqua dai monti.
Spero che un giorno anch’io possa scrivere un libro come te, e spero anche che un ragazzo mi scriva per dirmi che gli è piaciuto molto e che vorrebbe scrivere come me, ma dovrò aspettare il mio giorno.
Saluti dal tuo

Matteo Pavesi

 

  • Invito per Giuseppe Festa lettera scritta da Alice Milanesi,  Scuola Secondaria di I Grado “A. Galmozzi” III C 

Carissimo Giuseppe Festa,
Sono Alice, una ragazza delle media che, su consiglio di un’amica, ha letto il suo libro ‘La luna è dei lupi’ e le scrivo per dirle che l’ho ADORATO!
Ho apprezzato particolarmente la scelta di mettere come personaggi principali degli animali, anche se all’inizio mi sembrava un’idea un po’ bizzarra.
La narrazione è veloce e per niente stancante, nonostante le descrizioni dettagliate che, personalmente, ho trovato magnifiche e molto curate. Alcune frasi, poi, erano spettacolari (e non sto esagerando); ad esempio:
“Quella notte, gli odori erano carte truccate mischiate da un vento prestigiatore…”

e“Le foglie dei faggi accesero i piani alti della foresta come fiamme ambrate…”
…E molte altre…
Mi son piaciuti fin da subito gran parte dei personaggi, come Alba, Lama o Falco. Lama è la mia preferita, senza dubbio. In realtà, tutto il branco del Monte Sibilla mi piace.

Tutti tranne Grigio, lui non riuscivo a mandarlo giù. Non mi piaceva per niente la sua testardaggine, i suoi modi di fare, di parlare… Non mi piaceva proprio. E quando è morto ho pensato ‘Gli sta anche bene a Grigio!’.
Potrebbe essere una domanda strana ma l’autore può provare antipatia nei confranti di un personaggio che lui stesso ha creato? A lei non è mai successo?

Anche Selva all’inizio non mi piaceva, mi dava l’idea di quella saccente, che si crede più importante degli altri; poi, dopo la morte di Grigio, ho iniziato a provare compassione per lei. L’ho paragonata al cane di mia nonna, forse per il suo ruolo da mamma e femmina alfa.

Inoltre, ogni lupo aveva un carattere diverso, che lo distingueva dagli altri, e penso che questo renda il branco un po’ speciale. E’ stato difficile dare un determinato carattere a un determinato personaggio? E i nomi li ha scelti basandosi sulle descrizioni caratteriali eOo fisiche?

In oltre, mi piace pensare che Greta e Lorenzo siano la versione umana di Rio e Lama e che Scuro e Selva si amino, anche se questo era abbastanza palese.
Ritornando a parlare degli umani ammetto che Greta l’ho trovata sorprendentemente coraggiosa. Non penso che tutti affronterebbero la propria paura dei cani andando a studiare i lupi. La parte più bella, però, è stata quando si è buttata nel fiume per salvare Lama. Mi sono commossa.

Leggendo i ringraziamenti ho visto che davvero una donna si è buttata in un fiume per salvare un lupo e questo mi ha fatto venire in mente una domanda: solo per l’azione di Greta si è ispirato ad una persona reale o lo ha fatto per creare tutti i personaggi?

Leggendo il suo libro ho capito quanto possiamo essere ‘ciechi’ ed egocentrici noi umani quando pensiamo che il nostro bene venga prima di tutto. Me ne sono accorta nel capitolo in cui Scuro e tutto il branco vengono accusati di aver ucciso un contadino. Scuro è il mio secondo personaggio preferito. Con la sua determinazione a farsi accettare mi ha fatto capire che l’aspetto esteriore non conta praticamente nulla, ma ciò che importa veramente sono i pensieri e lo spirito di una persona.

Il suo sacrificio è stata la parte più toccante. Mi chiedevo, è difficile descrivere la morte di un personaggio, buono o cattivo che sia?
La parte più angosciante è stata quella nella città. Mentre leggevo sentivo la disperazione di Lama, Falco e Rio e quando sono arrivati alla discarica ho tirato un sospiro di sollievo. Poveri lupi!

La storia di amore tra Lorenzo e Greta era semplicemente perfetta e quando si sono

baciati mi si è sciolto il cuore. Sono troppo carini insieme quei due! (Come, d’altronde, lo sono anche Rio e Lama).
Bellissimi i messaggi che penso lei volesse far cogliere ai lettori: il primo che ci incoraggia a rispettare l’ambiente (cosa che i lupi fanno e noi umani no) e il secondo che dice che ai lupi (e agli altri animali) non interessa niente degli umani e non li attaccherebbero mai, a meno che essi non minaccino la loro vita e la loro casa.

Gli ultimi due capitoli sono stati i più tristi, in particolare quando sono obbligati a seguire la Legge dei Lupi e lasciare il branco.
Pensavo che Rio decidesse di fare uno strappo alla regola o qualcosa di simile e quando non è successo mi sarei volentieri messa a piangere.

Anche quando hanno ritrovato Uro ci sono rimasta male. Non tanto per la sua morte, ma per il modo in cui è morto; troppo crudele!
Credo che lei abbia capito che il suo libro mi è piaciuto moltissimo (anche alla mia amica e a mio papò è piaciuto), quindi finisco qui la lettera.

Ci tengo comunque a dirle che alcuni tratti mi hanno lasciato un po’ perplessa e ho ancora tantissime domande da farle, quindi la invito al festival Altrestorie a Crema, dove spero tanto di poterla incontrare.
Grazie di aver scritto un libro tanto bello, Alice.

Alice Milanesi, 3 C media Galmozzi

Capralba, lun. 14 08 2017

premio speciale “ Ti accolgo al festival”
  • classi V Scuola Primaria di Pandino
questo premio è stato dato per il bellissimo lavoro svolto in attesa e in preparazione dell’incontro con l’autrice Silvia Vecchini.


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altreStorie 2018: gli incontri aperti al pubblico

altreStorie 2018: gli incontri aperti al pubblico 

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FIRMACOPIE IN LIBRERIA:

Francesco D’Adamo, martedì 6 febbraio, h. 17,00 – Libreria Cremasca

Anna Sarfatti , giovedì 8 febbraio, h. 17,00 – Libreria Cremasca

Chen Jiang Hong, venerdì 9 febbraio, h. 17,00 – Libreria Mondadori

Chen Jiang Hong, sabato 10 febbraio, h. 11,00 – Libreria La Storia

Chen Jiang Hong, sabato 10 febbraio, h. 11,45 Libreria Il Viaggiatore Curioso

martedì 6 febbraio – 0re 15,00 – Biblioteca Comunale, via Civerchi, 9 

Scrittori fuorilegge, ragazze e ragazzi incontrano Francesco D’Adamo e Patrizia RInaldi

(11-15 anni – ingresso libero)

mercoledì 7 febbraio – 0re 17,00 – Biblioteca Comunale, via Civerchi, 9 

L’ora delle altreStorie, letture e narrazioni con Cristina Busani

(5-10 anni – prenotazione in biblioteca: tel 0373 893335)

giovedì 8 febbraio – 0re 17,30 – Sala Ricevimenti di Palazzo Comunale

Presentazione del libro: Educazione sessista. Stereotipi di genere nei libri delle elementari. Incontro con l’autrice, Irene Biemmi. (per genitori, insegnanti, educatori – ingresso libero)INCONTRO ANNULLATO

i manifesti di altreStorie e ti invito al festival

sabato 10 febbraio – ore 16,00 – Sala Ricevimenti di Palazzo Comunale

Premiazioni dei vincitori dei due concorsi:

Partecipano Chen Jiang Hong e Francesco D’Adamo 

 

 

 

 


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altreStorie 2016: gli incontri aperti al pubblico

altreStorie 2016: gli incontri aperti al pubblico 

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martedì 8 novembre cropped-testataas2016.jpg

ore 17,00 – Crema, Sala Ricevimenti di Palazzo Comunale

I libri di Camilla, libri per tutti
Incontro con Francesca Archinto (Babalibri) e Sante Bandirali (uovonero)
I libri di Camilla sono una nuova Collana di Albi Modificati Inclusivi per Letture Liberamente Accessibili ideata da uovonero in collaborazione con altri otto editori per ragazzi e con Auxilia. Francesca Archinto e Sante Bandirali presentano il primo titolo della collana: Che rabbia!
→ incontro per educatori, genitori, insegnanti (ingresso libero)
→ Il libro: Che rabbia!, di Mireille D’Allancé, uovonero / Babalibri


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mercoledì 9 novembre cropped-testataas2016.jpg

• ore 15,30 – Crema, Biblioteca Comunale, via Civerchi, 9

Melvin: parole sulla pelle
Ragazze e ragazzi incontrano Melvin Burgess
Le parole di Melvin sono dure, vere, sincere: sembrano scritte sulla pelle, per raccontare ragazze e ragazzi proprio come sono. E sulla tua pelle, cosa c’è scritto?
→ incontro per ragazze e ragazzi, dagli 11 ai 16 anni (ingresso libero)
I libriBilly Elliot, di Melvin Burgess, Rizzoli; Innamorarsi di April, di Melvin Burgess,
Mondadori; Kill All Enemies, di Melvin Burgess, Mondadori; Il rogo, di Melvin
Burgess, Mondadori; Storie d’amore e perdizione, di Melvin Burgess, Salani

 

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 giovedì 10 
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• ore 15,30 – Crema, Biblioteca Comunale, via Civerchi, 9

L’ora delle altreStorie
Letture e narrazioni con Cristina Busani
Come saranno le altreStorie? Belle come ogni storia… forse anche di più!
Un pomeriggio di letture in biblioteca per chi le storie ama ascoltarle in compagnia.
 incontro per bambine e bambini, dai 5 ai 10 anni
(prenotazione in biblioteca: tel 0373 893335)

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 venerdì 11 
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• ore 15,30 – Crema, Libreria Mondadori, Via Mazzini, 38

Scrivere di eroi e supereroi… scrivere di noi
Incontro con Guido Sgardoli
Le storie di Guido parlano di eroi, perfino di supereroi… e se invece parlassero soltanto di noi?
→ incontro per ragazze e ragazzi, dai 10 ai 16 anni (ingresso libero)
→ I libriDragon Boy, di Guido Sgardoli, Piemme; Muso rosso, di Guido Sgardoli, Rizzoli;
Il giorno degli eroi, di Guido Sgardoli, Rizzoli; The Frozen Boy, di Guido Sgardoli,
SanPaolo; JJ contro il vento, di Guido Sgardoli, Rizzoli; A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N., di
Guido Sgardoli, Rizzoli

 

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 sabato 12 
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• ore 11,00 – Crema, Libreria Il viaggiatore curioso, via XX settembre, 105

Come funziona la maestra?
Incontro con Susanna Mattiangeli
Lo sai che dentro una maestra ci sono i numeri, i fiumi, i dinosauri?
E dentro la tua maestra cosa c’è?
→ Incontro per bambine e bambini, dai 5 ai 10 anni
(prenotazione in libreria: tel 0373 256617 – 259193)
→ I libri: Come funziona la maestra, di Susanna Mattiangeli, ill. di Chiara Carrer, Il Castoro; Gli altri, di Susanna Mattiangeli, ill. di Cristina Sitja Rubio, Topipittori; La mia scuola ha un nome da maschio, di Susanna Mattiangeli, ill. di Augustín Comotto, Lapis


• ore 15,30 – Crema, Sala Ricevimenti di Palazzo Comunale

altreStorie gran finale!
I manifesti di altreStorie
e Ti invito al festival: le premiazioni dei concorsi
Partecipano Susanna Mattiangeli e Guido Sgardoli – conduce Eros Miari
I giochi-concorsi di altreStorie sono giunti all’appuntamento finale. Quali manifesti degli altri sono stati realizzati? E quali lettere di Ti invito al festival sono state scritte? E quali manifesti e inviti saranno risultati vincitori? Per saperlo… vi invitiamo all’incontro!
→ per tutti (ingresso libero)

 

 

 

 

 


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i manifesti di altreStorie: Gli altri – LA PAGINA DEGLI ALTRI

(versione pdf QUI)

Ti abbiamo detto di disegnare tanti altri.

Ora ti mostriamo alcune pagine dove gli altri sono davvero tanti.

Sono pagine di libri, ma anche famosi dipinti. Realizzate da illustratori, autori, pittori, che hanno immaginato sé stessi, o i loro personaggi, in mezzo a moltitudini di altri.

Il risultato è bello, è pieno, è affollato, un vortice di corpi e facce, un brulicare di figure che può ispirare il tuo lavoro per i manifesti.

Per primi, ovviamente, ti mostriamo gli altri di Cristina Sitja Rubio, l’illustratrice del libro Gli altri che ha dato il via al nostro gioco-concorso.

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Poi ci sono gli altri di Martin Hanford e del suo celebre personaggio, Wally. Ma quanti sono?!
da Dov’è Wally?, di Martin Hanford, L’ippocampo 

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• altra spiaggia, altro mare, altra storia e altri… altri con Ali Mitgutsch.
da Mein Wimmelbuch. Komm mi sans Wasser, di Ali Mitgutsch, Ravensburger

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 In questa pagina Benjamin Chaud, ha messo gli altri in automobile.
da Una canzone da orsi, di Benjamin Chaud, Franco Cosimo Panini 

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 Rotraut Susanne Berner gli altri li ha disegnati in città. Che bella festa! Sarà domenica o mercoledì?
da Una giornata di primavera in città, di Rotraut Susanne Berner, Emme edizioni 

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 Se non li vedi, gli altri, è perché Pinin Carpi li ha nascosti nel buio, dentro le case, sotto i ponti, tra gli alberi…
da Il mago dei labirinti, di Pinin Carpi, Giunti

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 Gli altri di Mitsumasa Anno, invece, amano la luce delle giostre e il chiasso del luna park. 
da Il viaggio incantato, di MItsumasa Anno, Emme edizioni

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 Anche in fondo all’oceano c’è un gran affollamento di… altri. Li ha disegnati Barroux.
da Dov’è la stella marina?, di Barroux, Clichy

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 Gli altri di Peter Spier arrivano da ogni parte del mondo.
da Gente, di Peter Spier, Mondadori

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 Anche alcuni famosi dipinti traboccano di altri:
quelli di Hieronymus Bosch e di Brueghel il vecchio,
pittori vissuti tra il 1400 e il 1500;
quelli che marciano come una fiumana nel celebre quadro Il quarto stato di Pellizza da Volpedo;
quelli dipinti in un momento drammatico da Picasso, in Guernica.

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Sono tanti, vero? Potrebbero essere molti più.
Se cerchi, ne troverai certamente tanti altri.
Ma ora, soprattutto, gli altri puoi disegnarli tu, per il tuo manifesto degli altri.

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leggi la lettera d’invito

leggi il testo I manifesti di altreStorie. Istruzioni e suggerimenti


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i manifesti di altreStorie: Gli altri ISTRUZIONI E SUGGERIMENTI

(versione pdf QUI)

parte prima: regole per partecipare

I manifesti di altreStorie: Gli altri è il gioco-concorso organizzato nell’ambito di altreStorie. Passioni civili e sentimenti sociali, festa dei lettori e dei libri per ragazzi. Per il 2016 il libro-guida del concorso è Gli altri, di Susanna Mattiangeli e Cristina Sitja Rubio, edito da Topipittori.

Possono partecipare a questo gioco-concorso i bambini e le bambine delle classi della scuola primaria e i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado.

Puoi partecipare al gioco-concorso tanto in forma individuale che in gruppo (senza limiti di numero). Però non puoi partecipare in entrambi i modi (individuale o gruppo): scegli una delle due modalità. Puoi prendere parte al gioco-concorso con un solo manifesto (tanto se partecipi individualmente che in gruppo).

Il manifesto dovrà essere realizzato su un foglio di cartoncino formato A 3 (cm 30×42), da utilizzare in ORIZZONTALE (base 42, altezza 30)

ogni manifesto dovrà comprendere una parte grafica (disegno, foto, collage, ecc.), ovvero l’illustrazione del manifesto, e una parte testuale, col racconto/descrizione de gli altri.

La parte testuale può essere inserita in qualsiasi parte del foglio, direttamente sul disegno o su appositi inserti (balloon, nuvolette, gabbie grafiche). Il testo può essere lungo o breve e puoi usare lo stile che preferisci: in prosa, in rima, ecc.

Per la parte grafica puoi utilizzare qualsiasi tecnica: disegno con materiali vari, fotografia, collage, eccetera. L’immagine realizzata dovrà risultare affollata,cioè piena di personaggi. Non è importante fare un “ritratto” degli altri, ma costruire una scena brulicante di altri.

Sul retro del manifesto dovrai scrivere in modo chiaro i tuoi dati: nome, cognome, città, scuola, classe, così da permetterci di risalire facilmente all’autore del manifesto.

I manifesti mancanti dei dati di identificazione non potranno partecipare al concorso e non potranno essere restituiti ai loro autori al termine del gioco-concorso.

I manifesti di altreStorie dovranno essere consegnati dagli insegnanti all’Ufficio Scuola del comune di Crema, entro e non oltre martedì 25 ottobre (per informazioni e appuntamenti: 0373 894207)

Una giuria, composta dallo staff organizzativo del festival valuterà tutti i manifesti e sceglierà i tre manifesti vincitori, i cui autori saranno premiati nel corso dell’incontro altreStorie gran finale!, che si terrà sabato 12 novembre, alle ore 15,30, alla Sala Ricevimenti del Palazzo Comunale di Crema. Vincitori e premi saranno comunicati al momento della premiazione.

 

parte seconda: i nostri suggerimenti

Hai letto Gli altri?

Hai visto le pagine piene di altri? Piene di altre persone, altri bambini, altre ragazze, altre mamme col passeggino, altre nonne a passeggio, altri gatti a gatteggio?

A volte, quando giriamo, è come se gli altri non li vedessimo. Qualcuno perché si nasconde. Qualcuno, forse, perché non lo guardiamo per davvero. Perché abbiamo gli occhi chiusi: dagli occhiali da sole, dalla visiera del berretto, dai nostri pensieri; le orecchie chiuse dalle cuffie, le mani chiuse dallo smartphone, la testa rapita nella chat o a caccia di Pokémon.

Ecco, è arrivato il momento di fermarsi e di guardare. Se lo farai, ecco che gli altri fioriranno intorno a te. Saranno tanti e tutti diversi. Li vedi? Bene, allora sei pronto per realizzare il tuo manifesto degli altri in tre semplici tappe di lavoro: vedere, disegnare, scrivere.

1 – Vedere

Vedere chi? Gli altri, appunto. Per vederli puoi uscire di casa: guardare tutti gli altri che incontri, tornare e disegnarli. Oppure resti in casa, chiudi gli occhi e vedi gli altri che passano per la tua testa, quelli che affollano il tuo presente (la tua classe… la tua scuola… tutta la tua città… ); oppure quelli che riempiono i tuoi ricordi (erano al mare insieme a te? alla tua festa di compleanno? in fila con te al supermercato?). Oppure ti affacci alla finestra e… guardi. Accendi la televisione e… guardi. Apri un libro e… guardi. E poi, mentre guardi, gli altri, li pensi.

2 – Disegnare

Disegnare chi? Quelli che vedi, quelli che hai visto, quelli che ti ricordi.

Disegnare come? Come più ti piace: con gli acquerelli di tanti colori (come li ha disegnati Cristina), oppure con le matite colorate, con i colori a olio, le tempere, i pennarelli o quello che vuoi. Oppure puoi fare un collage di disegni e di fotografie, puoi utilizzare materiali strani, come ti va.

Disegnare quanti? Questo è importante: nel tuo manifesto devi inserire tanti altri. Uno non basta, due nemmeno e tre neppure. Tanti che la pagina sia piena di gente, bella affollata, brulicante di vita e di cose e di persone. Tanti come nella pagina degli altri, che abbiamo inserito dopo questi suggerimenti, per aiutarti a vedere com’è bella una pagina piena di così tanti altri.

3 – Scrivere

Cosa scrivere? Scrivi degli altri. Cosa sono per te, come li pensi, come li vedi, la loro storia.

Dove e come scrivere? Non dimenticarti che questo è un manifesto. Nei manifesti puoi scrivere poche cose (scritte grandi) o tante cose (scritte piccole). Nei manifesti le parole devono abitare con le immagini. Decidi dove scrivere il tuo testo: in alto, in basso, al centro, in mezzo alle immagini o in uno spazio apposito, magari separato da una riga o una cornice.

Riassumendo… Fatti questa domanda: “Per me, chi sono gli altri?”.

E poi rispondi, disegnando e scrivendo.

Disegna e scrivi tutti gli altri che conosci…

Scrivi e disegna gli altri che abitano nella tua città…

Disegna e scrivi tutti gli altri hai visto sulla spiaggia…

Cerca di far stare tutti gli altri bambini della scuola sul foglio…

Scrivi e disegna gli altri ma uno diverso dall’altro…

Eccetera… eccetera… eccetera…

Ecco, il tuo manifesto degli altri è ormai pronto.

Ora gira il foglio e, sul retro, scrivi in modo chiaro ed evidente: nome e cognome, scuola e classe, la tua città. Ricordati che senza questi dati il tuo manifesto sarà pieno di altri, ma… senza autore e quindi non potrà essere premiato nel nostro gioco-concorso.

Consegna il manifesto alla tua insegnante o al tuo insegnante: loro lo faranno arrivare a noi, ad altrestorie, e noi lo guarderemo e leggeremo. Tutti i manifesti saranno fotografati per entrare a far parte del video i manifesti di altrestorie 2016. Tra tutti i manifesti, tre saranno scelti e premiati durante l’incontro altreStorie gran finale!, che si terrà sabato 12 novembre, alle ore 15,30, alla Sala Ricevimenti del Palazzo Comunale di Crema, alla presenza dell’autrice del libro, Susanna Mattiangeli.

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i manifesti di altreStorie: Gli altri – LETTERA D’INVITO

(versione pdf QUI)

gioco-concorso rivolto alle scuole di Crema e del Cremasco

Chi sono gli altri?

Gli altri sono qui, intorno a noi, intorno a te. Sono quelli che girano per strada, a piedi, in bicicletta, in macchina, sull’autobus, perfino in aereoplano. Quelli con molte teste, molti piedi, molti odori. Quelli che fanno il bagno al mare, quelli che scalano le montagne, quelli che passeggiano nelle pianure. Quelli che a volte piangono, quelli che ridono, quelli che sospirano. Quelli che non ci lasciano in pace, quelli che ci sorridono. Quelli che guardano la tivù e quelli che guardano la luna. Quelli che guardano un libro, le figure, e leggono le parole e poi le raccontano… agli altri.

I manifesti di altreStorie quest’anno incontrano Gli altri, il libro scritto da Susanna Mattiangeli e illustrato da Cristina Sitja Rubio, e pubblicato da Topipittori.

È un libro molto affollato, pieno di gente che si incontra o che si nasconde, che chiacchiera o fa silenzio. È un libro pieno di storie e di sguardi: di altri che ci guardano e di noi che guardiamo loro. E con gli sguardi, arrivano le domande: da dove vengono? E dove vanno? Sono alti altissimi o bassi bassissimi? Arrivano dal futuro o dal passato? Suonano la tromba o giocano a palla? Ci inseguono o ci raggiungono?

Tanta gente, tante domande. Gli altri è un libro che nasce dalle domande e a noi le domande piacciono e ci fanno venir voglia di giocare a fare tanti manifesti.

Come si fa? È semplice.
• Per prima cosa
leggi il libro di Susanna e Cristina: lo puoi trovare a scuola, in biblioteca o nelle librerie della tua città. Se vuoi, puoi già vederne alcune pagine ne la pagina degli altri , ma poi cerca il libro e leggilo e guardalo per intero.

Ora che hai letto puoi pensare agli altri. Prova a immaginarli, a farti domande su di loro: ChiSonoCosaFannoDoveVanno…?

Leggi le istruzioni e i suggerimenti che troverai su questo sito e che ti aiuteranno a realizzare il tuo manifesto.

Ora sei pronto per disegnarli e scriverli: tanti, tanti, tanti altri, disegnati in ogni modo, ritagliati, fotografati, incollati, tanti da riempire la pagina, da renderla fitta fitta, affollatissima.

I manifesti di altreStorie dovranno essere consegnati all’Ufficio Scuola del comune di Crema, entro e non oltre martedì 25 ottobre (per informazioni e appuntamenti: 0373 894207).

Tra tutti i manifesti pervenuti, saranno scelti i tre manifesti vincitori del nostro gioco-concorso, i cui autori saranno premiati da Susanna Mattiangeli, autrice del libro, durante l’incontro altreStorie gran finale!, che si terrà sabato 24 ottobre, alle ore 16, presso la Sala Ricevimenti del Palazzo Comunale di Crema.

I manifesti consegnati per il gioco-concorso potranno poi essere ritirati dagli insegnanti al termine del festival presso l’Ufficio Scuola (sempre attraverso appuntamento) ed eventualmente utilizzati per esposizioni nelle scuole.

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